
Dotata di moltissime attrazioni naturali, affascinanti città medievali, luoghi storici ed una situazione stabile nonchè una pacifica atmosfera, la Slovenia è una delle storie di grande successo seguite alla divisione della ex Yugoslavia. Sebbene non sia più un “segreto” come lo era una decina di anni fa, la Slovenia resta uno dei migliori affari d’Europa grazie alle tantissime attrazioni, ai pochi turisti ed ai prezzi eccellenti.
Nonostante sia uno dei paesi più piccolo d’Europa, la Slovenia ha comunque tantissimo cose di qualità interessanti per i visitatori, sia dal punto di vista naturale che culturale. La sua posizione geografica è chiaramente un aiuto. Situata tra le imponenti Alpi Giulie e la costa adriatica, la Slovenia all’interno è ricoperta da una foresta densa, alte montagne e moltissimi caratteristici villaggi tradizionali che accolgono i visitatori a braccia aperte.

Ogni cosa in Slovenia inizia e finisce nella bella capitale, Lubiana. Situata proprio nel cuore del paese, Lubiana è il centro culturale, sociale e dell’innovazione artistica. Con la Città Vecchia ed il castello medievale al centro, la città si orna delle rive del languido fiume Ljubljanica. Inoltre potrete raggiungere in macchina tutti i paesi confinanti in sole due ore.
Con una scelta di oltre 200 hotel, la Slovenia offre sistemazioni che vanno da quelle più modeste a quelle eccellenti. A Lubiana raccomandiamo il Grand Hotel Union Executive ed il Grand Hotel Union Business. La capitale, popolare città turistica, ha gli hotel di categoria più elevata, ma nella maggior parte delle aree cittadine si trovano sistemazioni di livello medio. Da giugno ad agosto è il periodo di alta stagione, specialmente sulla costa, ed è quindi opportuno prenotare in anticipo.

È facile capire il perché molti paragonano la Slovenia alla Svizzera. Le Alpi Giulie sono semplicemente meravigliose e rese ancora più belle dallo stupendo lago Bled e dal lago Bohinj. L’intera regione è caratterizzata da molti festival e vivaci centri turistici in tutto l’anno. Non sottovalutate però la costa adriatica, con le sue città portuali medievali e i luoghi di divertimento al mare. La Slovenia è ancora una delle perle nascoste dell’Europa, ma con tutto ciò che ha da offrire questo status non durerà a lungo.
Gli sloveni erano un gruppo etnico che si insediò nelle zone delle Alpi orientali e nelle valli del Danubio nel sesto secolo. Furono conquistati dall’impero franco nel 748 d.C., ed ebbe inizio un dominio germanico che durò sei secoli. Questo periodo vide anche una conversione di massa forzata al cristianesimo ad opera dei carolingi, che in cambio fece entrare la Slovenia nel Sacro Romano Impero nel nono secolo. I re e le regine austro-germanici furono gli ultimi dominatori sulla Slovenia fino al 1918. Sebbene la i contadini avessero mantenuto le loro radici slaviche, le classi sociali più elevate erano stati completamente germanizzati.
La Slovenia ebbe il suo primo assaggio di autonomia nel 1809 quando Napoleone creò le Province Illiriche. Sebbene questa situazione durò per un breve periodo, servì a creare un senso di identità nazionale che resistette durante la prima guerra mondiale, quando l’impero austro-ungarico cadde. Comunque la seconda guerra mondiale arrivò a breve e la Slovenia fu nuovamente divisa tra Germania, Italia ed Ungheria. Questa volta i nazionalisti combatterono unendosi alla giovane Repubblica di Yugoslavia nel 1945.
Il 1980 vide un'altra potenziale minaccia quando il leader serbo Milosevic iniziò a parlare di un’affermazione del suo controllo su tutte le repubblice yugoslave. Sia i croati che gli sloveni si accorsero del pericolo imminente e nel 1990 la Slovenia decise di tenere libere elezioni dopo 45 anni di governo socialista. Era un evidente segno di libertà del popolo.

Questa mossa coraggiosa protesse la Slovenia dal dramma che seguì poco dopo nei Balcani. Nel 1992 la nazione venne ufficialmente riconosciuta dall’Unione Europea e dalle Nazioni Unite. Il futuro sembra luminoso per questo paese, dato che la Slovenia ha dato prova di essere un modello di transizione per i giovani paesi democratici. Nel 2004 la Slovenia è entrata a far parte dell’Unione Europea e della Nato e continua nel suo stabile processo governatico.
La Slovenia è un paese con due climi distinti. Lungo la costa adriatica domina un piacevole clima di tipo mediterraneo, mentre le zone interne sono caratterizzate da uno dei climi più rigidi dell’Europa Orientale. Il risultato è che i visitatori avranno condizioni meteorologiche molti diverse a seconda di dove viaggeranno in Slovenia.

Il clima migliore si ha lungo la costa adriatica. Le estati in questa regione sono estremamente piacevoli, con medie massime appena sotto i 30°C (86°F) e cieli prevalentemente azzurri. Sfortunatamente questo tempo eccellente non si ha anche in inverno. Venti freddi da nord est abbassano le temperature e portano molte piogge. Ne risulta che da novembre a marzo le condizioni climatiche sono davvero dure.
Spostandosi verso l’interno il tempo assume caratteristiche più continentali. Questa grande area della Slovenia le condizioni climatiche assomigliano molto a quelle del resto dell’Europa orientale. Gli inverni sono molto freddi, con temperature appena sopra lo zero (32°F) anche quando il splende il sole. In estate le temperature sono molto più calde, generalmente intorno ai 20°Cs. Ma nella parte centrale della Slovenia durante l’estate ci sono forti temporali che guastano le altrimenti perfette condizioni climatiche.

Comunque ci sono molte pause dalla pioggia, e l’inizio dell’autunno è un ottimo periodo per visitare la Slovenia. Pochi turisti, aria frizzante e montagne dai colori meravigliosi risaltano il meglio della Slovenia. Anche l’inizio dell’estate è molto piacevole, e se siete amanti dello sci le Alpi slovene sono ricoperte da tante neve durante i mesi invernali.































