
La città di Davao è molto ben attrezzata per ricevere i vacanzieri, offrendo il giusto mix si attrazioni naturali e strutture create dall’uomo nelle aree turistiche sviluppate. I moderni centri commerciali e i tanti e diversi ristoranti aumentano l’interesse per questa città, così come la sua selezione di mezzi di trasporto affidabili.
La storia degli insediamenti tribali nella regione rendono Davao un’eccellente destinazione per tutti quelli interessati alla cultura etnica ed alla storia. I villaggi, dove lo stile di vita poco è cambiato durante i secoli, possono essere facilmente visitati da Davao City; l’esperienza vi arricchirà di sicuro, ed è anche il modo ideale per prendersi una pausa dalla spiaggia.

Il Monte Apo è la montagna più alta delle Filippine e fa parte della grande catena montuosa dove si trova un parco nazionale e lussureggianti aree boscose dove abbondano laghi, cascate ed altre meraviglia della natura. I visitatori potranno godersi la bellezza della montagna scegliendo una passeggiata guidata a piedi di media difficoltà oppure una estenuante escursione di quattro giorni fino alla vetta.
Davao è una destinazione facilmente raggiungibile, infatti Davao City ha un proprio aeroporto internazionale dove arrivano voli dalle destinazioni del Sud Est Asiatico nonchè dalle principali città delle Filippine, inclusa la capitale Manila. Una volta giunti a Davao City i visitatori potranno usufruire di una vasta offerta di mezzi di trasporto pubblici e privati, o anche noleggiare un proprio veicolo.
Le infrastrutture turistiche di Davao sono state sviluppate considerevolmente nell’ultimo decennio e la città può ora offrire resort eccellenti e strutture moderne e di lusso. Le attrazioni naturali devono ancora essere sacrificate ai capricci delle società che operano nel turismo, e così Davao è la destinazione ideale per tutti quelli che cercano una combinazione di paesaggi meravigliosi e comfort contemporaneo.
Si ritiene che il nome “Davao” sia una fusione di tre parole separate usate per riferirsi al Fiume Davao. La tribù aborigena conosciuta come gli Obos chiamava l’insediamento “Davoh”; la tribù dei Tagabawa Bagobos lo chiamava “Dabu”, mentre le tribù dei Clatta, o Guiangan, lo chiamavano “Duhwow”. “Davoh” nella lingua Obos significa anche “un posto oltre le terre elevate”, mentre “Duhwow” nella lingua Clatta è la parola usata per un insediamento per il commercio locale. Si ritiene che queste tribù siano state le prime ad insediarsi nella regione conosciuta oggi come Davao.
Si conosce poco del periodo di Davao tra gli inizi ed i tempi più recenti, a parte il fatto che la regione fosse abitata prevalentemente da tribù. Gli spagnoli arrivarono nel 1848 sotto la guida di Don Jose Oyanguren, nel tentativo di portare il cristianesimo ad un’area paludosa di mangrovie, da allora conosciuta come La Sponda del Fiume Bolton.
In quel periodo Davao era sotto il controllo di Datu Bago, capo della tribù dei Moro che risiedeva lungo le rive del fiume Davao. La missione religiosa di Don Jose Oyanguren lo portò a cacciare Datu Bago con la forza e successivamente rinominò la regione Nueva Guipozcoa, una nome preso dalla propria casa in Spagna. Nonostante Oyanguren divenne governatore della regione, i suoi tentativi di svilupparla furono in gran parte vani.
Le forze americane arrivarono nella regione nel 1900 e ne derivò un successivo miglioramento delle infrastrutture dei trasporti e delle comunicazioni. La proprietà di fattorie private portò ad un periodo di crescita economica.

La storia giapponese di Davao può essere fatta risalire all’arrivo dell’imprenditore giapponese Kichisaburo Ohta. Ohta ottenne diritti su grande aree di terreno, che trasformò in piantagioni di palme da cocco ed acabà (canapa di Manila).
Immigranti giapponesi arrivarono per lavorare nelle piantagioni nel 1903, e si stabilirono nell’area dando vita ad una comunità giapponese.
Il territorio giapponese venne modellato in modo molto simile alla società tradizionale giapponese, e gli immigranti costruirono le proprie scuole, l’ambasciata ed il Santuario di Shinto, e fondarono persino un proprio giornale. L’industria nell’area era fiorente ed i giapponesi trassero profitto dal suo potenziale nel settore della pesca, del legname, e del commercio di import-export.
Gli abitanti del posto impararono moltissimo dai giapponesi e la presenza giapponese in definitiva portò alla affermazione dell’agricoltura come attività principale della regione.

Il Presidente Manuel L Quezon dette alla città di Davao uno statuto ufficiale nel marzo del 1937. Tre decenni più tardi venne divisa in tre province autonome: Davao del Norte, Davao del Sur e Davao Oriental. La speranza di trovare del benessere ha spinto costantemente gli immigranti verso la città, circostanza che ha contribuito a mantenere la sua diversità culturale.
Il clima di Davao non presenta stagioni ben differenziate ed è caratterizzato da temperature, umidità, pressione atmosferica e piogge costanti tutto l’anno. Le temperature vanno dai 20°C ai 32°C, ed il volume delle piogge può raggiungere i 2,000 mm all’anno.
Dal momento che a Davao non esistono una stagione secca ed umida ben distinte, non ci sono particolari periodi dell’anno in cui è più consigliabile visitarla. I viaggi possono essere programmati per ogni mese, ammesso che i visitatori siano felici di mettere in valigia una giacca impermeabile e siano pronto alla possibilità di pioggia.
Il sole può essere davvero cocente in alcuni giorni, per cui è saggio non esporsi troppo e ricordarsi di usare una protezione solare appropriata per il vostro tipo di pelle ogni volta che vi troviate all’aperto, anche per brevi periodi.































