
L’Oman, la casa leggendaria di Sinbad il Marinaio, conserva un’atmosfera antica insieme ad hotel di lusso, straordinarie spiagge ed affascinanti mercati. Non perdetevi una camminata nei stretti vicoli del Souk Mutrah, il mercato più antico di Muscat e stupitevi con il sorprendente verde tropicale di Salalah. Andate a guardare i delfini o a bere un caffè arabo negli esotici majlis. L’Oman è uno dei paesi più amichevoli del Medio Oriente con paesaggi sublimi punteggiati da oasi, forti e palazzi che ispirano ad essere esplorati.

L’Oman è l’incantevole, tranquillo vicino della dinamica Dubai. È il luogo dove sperimentare la vera Arabia... l’Arabia di Sinbad. Occupando la punta sud est della Penisola Arabica, l’Oman ha oltre 2.100km di costa che si estendono lungo il Mare Arabico ed il Golfo dell’Oman. Confina con gli Emirati Arabi Uniti, l’Arabia Saudita e lo Yemen. Un piccola enclave chiamata Ru’us Al-Jibal (Cima della montagna) occupa una posizione strategica sulla punta nord della Penisola di Musandam nello Stretto di Ormuz. Questa parte del territorio da all’Oman l’unico tratto sul Golfo Persico ed è separato dalla parte centrale dell’Oman dagli Emirati Arabi Uniti. L’Isola di Masirah e l’isola Al-Hallaniyah sono parte del territorio dell’Oman.
I nativi dell’Oman costituiscono circa il 60% dei 3 milioni di residenti del paese. Il restante 40% sono stranieri di varie nazionalità che lavorano nel paese. Fuori dalla città i vestiti tribali sono colorati e la gente è accogliente e calda.

Muscat è la capitale dell’Oman ed è una delle città più antiche del Medio Oriente. Più villaggio che città, Muscat ospita alcuni edifici moderni e splendidi alberghi, il suo vero fascino però risiede nella sua atmosfera esotica ed antica. Il lungomare è spettacolare con la sua sabbia rossa, i caratteristici edifici e gli antichi vicoli del Souk Mutrah. Ville bianche e beige, palazzi e forti racchiusi fra le aspre colline che incontrano il mare. Le piante brillanti di bouganville che si fanno spazio fra le mura e gli angoli delle strade. L’aria è tranquilla e fresca. Le strade sono calme con poco traffico.

Salalah si trova più a sud di Muscat lungo la costa del Mar Arabico. Conosciuta per la sua ricca cultura e per le meraviglie della natura, Salalah oggi sta contribuendo al boom economico dell’Oman. Ha un porto moderno, scuole, università, ospedali ed un’ampia scelta di alberghi. La cosa più sorprendente di Salalah è il suo verde. Salalah è baciata da una inusuale quantità di pioggia per il Medio Oriente con il risultato di lussureggianti vallate ricche di piante di banano, datteri e fertili terreni agricoli. Ci sono molte cose da fare e vedere sia dentro che intorno a Salalah, come visitare la Città Perduta, l’Atlantis dell’Arabia, seguendo la Rotta dell’Incenso, che è patrimonio dell’UNESCO, ed esplorare le spiagge isolate.
L’Oman è governato da una monarchia con a capo il Sultano con l’assistenza di un Consiglio di Ministri. Il Sultan Qabus bin Sa’id governa l’Oman dal 1970 e mantiene buone relazioni con il Regno Unito e gli Stati Uniti.

Il periodo migliore per visitare l’Oman va da settembre ad aprile quando le temperature sono intorno ai 23°C di giorno e 17°C alla sera. I mesi da maggio ad agosto sono particolarmente caldi con temperature fino a 43°C con alta percentuale di umidità. Le piogge variano in base alle regioni. Muscat è molto secca mentre Salalah riceve le piogge del monsone da maggio a settembre.

Portate abiti leggeri ma molto discreti. Uno scialle caldo, il maglione o la giacca sono utili durante le fresche serate invernali. Qualcosa per la pioggia se visitate Salalah durante il monsone.

Abitata dalle tribù beduine già dal terzo millennio a.C. , l’Oman non era molto sviluppato fino alla scoperta del petrolio e del gas agli inizi del 1970.
Scavi archeologici recenti hanno dimostrato che la maggior parte della civilizzazione dell’Oman è precedente al periodo Arabo. La regione abbracciò l’Islam quando Maometto era ancora vivo nel VII secolo d.C.

Durante i secoli XVIII e XIX i sultani di Muscat erano figure potenti in Arabia ed Africa Orientale, spesso entrarono in conflitto con i poteri coloniali nella regione, particolarmente con i portoghesi che per primi si stabilirono qui nel XVI secolo. Strette relazioni sono state mantenute con la Gran Bretagna sin dal 1798 quando venne firmato il trattato dell’amicizia.

L’influenza britannica resta forte ma il numero di consulenti britannici che occupano posizioni chiave nel governo dell’Oman, a quale fa capo il sovrano ereditario Sultan Qaboos, è diminuito costantemente ed ora si limita ad un gruppo di consulenti.
Durante i primi anni del regno del Sultano, che è iniziato nel 1970, la sua priorità principale è stata quella di controllare la rivolta nella zona ovest del regno condotta dal Fronte Popolare di Liberazione dell’Oman (PFLO) con l’appoggio della repubblica Democratica dello Yemen.
La sconfitta dei rivoltosi servì ad aumentare sia internamente che dall’estero la pressione sul Sultano Qaboos per introdurre le riforme democratiche. Una serie di misure sono state introdotte per modernizzare e liberalizzare il precedente regime autocratico. Due assemblee consultative, la Majilis as Shura e la Majilis al-Dawlah, furono originariamente introdotte per assumere le funzioni di un parlamento bicamerale al cambio del millennio. Questo non è accaduto, e non accadrà in un futuro immediato.

Le due Majilis hanno qualche influenza sugli affari domestici, ma nessun ruolo in questioni estere o sulla difesa. Recentemente il diritto ad eleggerle si è esteso ed include uomini e donne sopra i 21 anni di età. I più recenti sondaggi per la Majilis as-Shura nel novembre del 2003 ha registrato un leggero cambiamento nella sua formazione: non è permesso nessun partito politico formale ma i sostenitori del sultano sono nella maggioranza.
Le relazioni con gli immediati vicini dell’Oman sono cordiali, specialmente con lo Yemen da quando è finita la rivolta del PFLO e l’unificazione dello Yemen. Negli ultimi anni le preoccupazioni dell’Oman sono concentrate in altri campi. Nel 1981 l’Oman è stato il membro fondatore del Consiglio della Cooperazione del Golfo ed ha giocato un ruolo importante nel promuovere il suo crescente coinvolgimento nelle questioni di sicurezza regionale.
Il paese occupa un’importanza militare strategica per l’Occidente con il quale ha mantenuto relazioni amichevoli nell’ultimo ventennio.
Nel 1994 l’Oman è stato il primo stato del Golfo a stabilire relazioni ufficiali con Israele. Dal 1998 ha anche sviluppato buone relazioni con l’Iran, estendendo un accordo di cooperazione di sicurezza reciproca nel Golfo.
L’Oman ha i maggiori scambi commerciali di petrolio con Giappone, Corea, Singapore, Emirati Arabi Uniti e Gran Bretagna.
































