
La valuta in Iran è il rial iraniano. Ci sono monete da 50, 100, 250 e 500 rial, mentre le banconote sono emesse in denominazioni da 100, 200, 500, 1000, 2000, 5000, 10,000 e 20,000 rial.

Non cambiate i soldi per strada, dal momento che questa pratica è illegale in Iran. Sebbene molti negozi ed alberghi mostrino il logo Visa nelle loro vetrine, in pratica le carte di credito sono accettate raramente in Iran, fatta eccezione per alcuni degli alberghi più grandi. Per cui è essenziale avere dei contati sempre a portata di mano. I soldi possono essere cambiati all’arrivo all’aeroporto oppure nelle banche in tutto il paese. I bancomat di solito si trovano nelle città più grandi, ma non ci si dovrebbe fare affidamento nei posti più remoti.
Gli acquisti possono essere fatti usando il rial iraniano, ed i dollari statunitensi sono ampiamente accettati solo nelle principali città.
Le banche sono aperte dalla domenica al mercoledì dalle 07:30 alle 16:00; il giovedì dalle 07:30 alle 12:00; chiuse il venedì.
I visitatori devono dichiarare tutta la valuta straniera di cui sono in possesso all’arrivo in Iran riempiendo un modulo di dichiarazione doganale. In alternativa potrete fare questa dichiarazione alla filiale della Banca Melli all’aeroporto Mehrabad di Tehran. Se non dichiarate la valuta estera, questa può essere soggetta a confisca.
L’importazione e l’esportazione di merci verso/da l’Iran è limitata. I visitatori devono registrare gli articoli non commerciali che portano con se su un apposito modulo al momento dell’arrivo. Articoli che possono essere portati sono: gioielli personali, una macchina fotografica, una video camera amatoriale, un binocolo, uno stereo, un computer portatile, una cassetta di pronto soccorso ed una tenda per campeggio e relativo equipaggiamento.
Una quantità illimitata di prodotti itaniani e straniere per un valore fino a 160 dollari statunitensi può essere portata fuori dal paese al momento della partenza, oltre agli articoli dichiarati sul modulo doganale riempito all’arrivo, vale a dire quelli cha avevate portato con voi in Iran. I passeggeri che lasciano il paese in aereo possono portare via un tappeto fino a sei metri quadrati di grandezza, ma ricordatevi che l’esportazione di tappeti antichi è proibita.
Altri articoli che non si possono esportare includono lavori artistici antichi originali, pezzi calligrafici, diversi tipi di monete e pietre preziose. L’esportazione di bevande alcoliche, armi, munizioni, spade e foderi, dispositivi militari, droghe e merci illegali è proibita ed è punita con pene severe.
220volts, AC 50 gertz

Nei principali centri urbani dell’Iran ci sono strutture mediche di base e le più comuni medicine; comunque, le aree rurali sono prive di strutture sanitarie. Si consiglia dunque ai visitatori di portare con se il proprio kit di pronto soccorso.
Il sole può mettere alla prova coloro che non sono abituati al calore. Mette della crema solare protettiva sulle parti del corpo esposte al sole per evitare scottature e bevete molta acqua per rimanere idratati.
Anche le zanzare ed altri insetti possono provocare dei fastidi, per cui è bene usare del repellente contro gli insetti.
Ambulanza: 125
Il persiano (Farsi) è la lingua ufficiale dell’Iran ed è parlata da metà della popolazione. Sono usati anche diversi dialetti turchi da circa un quarto dei cittadini. Potrete anche trovare altre lingue e dialetti in altre parti del paese; il luri nella regione di Zagros, il Baluchi nella parte sud orientale dell’Iran ed il Kirmanji nell’area occidentale curda.

Il tasso di criminalità è molto basso in Iran, ed è un posto sicuro per i turisti. Uno dei più grandi pericoli in Iran sono i veicoli, e gli incidenti stradali sono una vera minaccia. State molto attenti quando attraversate la strada e fate in modo di abituarvi al modo di guidare in Iran prima di mettervi alla guida di un veicolo.
E’ saggio evitare di entrare in un qualsiasi tipo di discussione politica durante il vostro soggiorno. Il vostro albergo può chiedervi di tenere il vostro passaporto fino a che siete ospiti dell’hotel; questa è una procedura normale. Chi non viaggia con un tour organizzato, all’arrivo dovrebbe registrare la propria presenza presso la propria ambasciata.
Evitate di ostentare denaro contante ed altri oggetti di valore di fronte agli altri, specialmente di notte. Se dovete fare molta strada prendere un taxi è più sicuro che camminare da soli. Le donne in particolare non dovrebbero andare fuori da sole di notte, specialmente nelle aree rurali. Se state pianificando di viaggiare fuori dai centri urbani, mettete sempre al corrente qualcuno dei vostri piani e della data in cui pensate di ritornare.
Per una permanenza sicura e senza problemi in Iran è essenziale rispettare le leggi islamiche in vigore.
Polizia: 110

La religione svolge un ruolo importante nella società iraniana, e la religione ufficiale è l’islam. La maggioranza della popolazione è mussulmana, di cui il 93 per cento sono sciiti. In alcune aree troverete che questi due culti piuttosto segregati.
Aspettatevi che tutto si fermi durante delle festività mussulmane ed le chiamate alla preghiera. I mussulmani devono pregare cinque volte al giorno, ed in questi momenti i non mussulmani non possono accedere alle moschee.
Essendo un paese religioso le donne devono coprirsi quando visitano molte parti del Paese. L’ideale per le donne sarebbe mettersi uno scialle intorno alla testa ed un vestito lungo che copra le braccia e le gambe. Le cose sono meno formali a Tehran, ma dovrebbero essere evitati ad ogni costo abiti che mostrano troppo il corpo. Gli uomini dovrebbero mettersi dei pantaloni lunghi e camice a maniche lunghe. Bisogna sempre togliersi le scarpe prima di entrare in una moschea.
In molte parti del paese non ci sono toilette di tipo occidentale, ed i bagni alla turca sono la norma. Non c’è nemmeno la carta igienica, ed al suo posto c’è una canna dell’acqua per pulirsi. Se vengono fornite delle pantofole per usare il bagno, indossatele per entrare nella toilette, ma ricordatevi che vanno usate solo in questa stanza. Anche se ai visitatori può sembrare a prima vista non convenzionale, ricordatevi che gli iraniani si trovano spesso in imbarazzo di fronte ai bagni occidentali quando visitano i paesi dell’ovest per la prima volta.
Mentre il pollice in alto in occidente è considerato un gesto positivo, in Iran è considerato osceno. Quando si saluta qualcuno dello stesso sesso per la prima volta è appropriata una stretta di mano, mentre molte donne si baciano e si abbracciano. Le persone di sesso opposto non dovrebbero avere alcuno contatto fisico quando vengono presentate l’un l’altra. Quando si viaggia negli autobus le donne dovrebbero sedersi nella parte posteriore e gli uomini non dovrebbero mai sedersi vicino a loro.
I visitatori dovrebbero evitare di usare modi troppo vistosi e rumorosi in pubblico, perchè possono essere considerati maleducati. Non è generalmente accettabile per una donna fumare in pubblica, fatta eccezione nelle case da tè, dove sia gli uomini che le donne amano fumare il tabacco aromatizzato. Raccomandiamo di non soffiarvi il naso in pubblico, dal momento che viene considerato ripulsivo.
Gli alcolici sono proibiti in Iran, ed il consumo di alcol può essere punito con pene severe.
C’è una zona di commercio libero a Kish Island, dove i visitatori possono comprare merci tax-free. Lasciare la mancia non è sempre necessario in Iran, dal momento che il servizio è quasi sempre incluso nel conto. Potrete aggiungere un ulteriore cinque per cento se pensate che il servizio sia stato particolarmente buono.
Il codice del paese per chiamare l’Iran è: +98. I telefoni pubblici si trovano un pò ovunque, così come gli internet point in tutti i centri urbano. L’accesso ad alcuni siti internet è limitato.
GMT/UTC +4

Chi intende visitare l’Iran può richiedere un visto turistico tramite internet prima dell’arrivo. I visiti turistici di solito permettono soggiorni fino a 30 giorni. Non è possibile ottenere un visto all’arrivo; tutti i visti devono essere ottenuti prima della partenza. Per entrare in Iran il passaporto deve essere valido per un periodo di almeno sei mesi.































