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Figi  
Figi Introduzione

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Le isole delle Figi offrono una stupenda esperienza del tutto particolare, con un meraviglioso mix di bellezze naturali e di cultura figiana unica. Con un clima eccellenti in quasi tutto l’anno, acque cristalline e le tipiche spiagge idilliache del sud Pacifico, i turisti continuano ad arrivare alla spicciolata nonostante l’instabilità politica che tiene le Fiji in uno stato di continuo cambiamento. Fintanto che la situazione politica delle Fiji appare calma, non ci sono ragioni per evitare queste isole, ma i visitatori devono mantenersi aggiornati sugli sviluppi della situazione non solo prima di partire ma anche durante il viaggio.
La maggior parte dei visitatori arriva in aereo all’aeroporto principale delle Fiji, il Nadi International Airport, appena fuori da Nadi Town, dove è basato la maggior parte delle turismo e delle escursioni all’aperto. Mentre molte persone tendono a stare nei dintorni del resort o dell’hotel, i visitatori dovrebbero considerare l’opportunità di esplorare alcuni dei tipici villaggi figiani, che esistono ancora nelle zone interne. Le agenzie turistiche vi possono guidare nel più completo comfort in queste affascinanti enclavi del sud pacifico.
Molte delle spiagge delle Fiji sono veramente spettacolari, specialmente quelle delle piccole isole di Mamunacas e Yasawas. Se vi stancate di stare sulle spiagge di soffice sabbia bianca, avrete eccellenti opportunità per fare scuba diving, snorkeling o surf. Sulla terra ferma potrete fare escursioni nella meravigliosa Bouma, nel Parco Nazionale e gite a cavallo sulle colline, nonché giocare a golf in alcuni dei migliori campi del sud Pacifico. Qualsiasi cosa stiate facendo, gli amichevoli figiani vedranno che vi state divertendo.
Le sistemazioni nelle Fiji vanno dai resort di lusso all-inclusive sulla spiagge a modesti motel in città. I visitatori non rimarranno delusi nemmeno dall’offerta di ristoranti. A differenza di altre isole del sud Pacifico, le Fiji hanno un’ottima scelta di ristoranti, con menù in cui il pesce la fa da padrone. La numerosa popolazione indo-figiana assicura un’abbondanza di eccellenti piatti indiani; se avete l’opportunità, prendete parte ad un banchetto tradizionale meke, dove vengono serviti piatti cucinati al forno.
Clima
 
Come gran parte del Sud Pacifico, le Fiji godono di un clima mite e stabile per gran parte dell’anno. Ci sono due stagioni tra cui scegliere: quella secca e quella delle piogge. Il periodo migliore per visitare le Fiji è da marzo a novembre, quando i venti di sud est portano un tempo secco e bello. I visitatori dovranno solo portare abiti leggeri in questa stagione, dal momento che non fa mai freddo. Questa è l’alta stagione per le Fiji, e ci sono più turisti che nel resto dell’anno.
La stagione delle piogge dura di solito da dicembre ad aprile, ma in realtà gli acquazzoni tropicali possono avvenire in ogni periodo dell’anno. Le zone montuose delle isole maggiori producono maggiori precipitazioni, specialmente nei lati sopravento. Le temperature diurne hanno una media di 25°C durante la stagione delle piogge ed i livelli di umidità sono piuttosto alti e un po’ fastidiosi. Questo è anche il periodo dei cicloni. Sebbene si possono formare in ogni momento da novembre ad aprile, i cicloni sono più attivi nei mesi di gennaio e febbraio. Mediamente in un anno le Fiji vengono colpite da uno o due tempeste violente, che raramente sono pericolose. Ricordatevi di portare un buon impermeabile se decidete di visitare le Fiji in questo periodo.
Storia
 
Le Fiji tradizionalmente sono state organizzate in grandi clan familiari (matagali) che vivono in villaggi fortificati, governati da capi ereditari poligami. Le rivalità tra i clan erano comuni, e spesso sfociavano in guerre. Il primo europeo a passare per le Fiji fu Abel Tasman nel 1643, durante il suo viaggio verso l’Indonesia. James Cook fu l’esploratore successivo a visitare le Fiji, quasi 130 anni più tardi, quando si fermò a Vatoa nel 1774. Alcuni anni dopo, William Bligh fu abbandonato sulle isole dagli ammutinati del HMS Bounty.
Agli inizi del 1800 i commercianti iniziarono ad arrivare in cerca del pregiato legno di sandalo e di cetrioli di mare. Improvvisamente i figiani ebbero accesso a pistole, attrezzi di metallo e tabacco. Questa interferenza da parte degli europei cambiò la cultura dei figiani per sempre, dal momento che le guerre tra clan divennero sempre più frequenti e violente. Sopravvissuti a naufragi, condannati in fuga e navigatori solitari furono i primi bianchi a insediarsi sulle isole, dando una cattiva immagine ai nativi.
I gruppi successivi che invasero le isole furono i belligeranti abitanti del Tonga ed i missionari inglesi nella metà del 1800. Levuka si sviluppò in un importante avamposto commerciale del Sud Pacifico, ed i mercanti inglesi, francesi ed americani sospettavano l’uno dell’altro di intenzioni imperialiste. Levuka fu una famosa città senza legge che venne rasa al suolo da un incendio nel 1847. Cakobau, l’autoproclamato re delle Fiji, tentò di instaurare un governo di stampo occidentale nel 1871, che però fallì dopo soli due anni. I britannici annetterono le Fiji nel 1874, aggiungendo le isole al Commonwealth.
Come colonia britannica, si cercò di creare nelle Fiji vaste piantagioni di canna da zucchero e di altre materie prime usando forza lavoro dall’India per fare la maggior parte del lavoro. Quando la manodopera a contratto venne abolita nel 1919, più di 60,000 indiani vivevano nelle Fiji. Sebbene agli indiani fosse proibito di possedere la terra, essi acquistarono importanza attraverso attività, il commercio e la burocrazia. Anche gli australiani dominavano l’economia locale durante questi anni attraverso il controllo della produzione dello zucchero e delle miniere d’oro.

Le Fiji ottennero l’indipendenza nel 1970, introducendo un sistema politico parlamentare per governare le isole. I partiti politici sono sempre stati organizzati secondo linee razziali, con continue tensioni tra indiani e nativi figiani, spesso sfociate nella violenza. I primi di molti colpi militari avvennero nel maggio del 1987, a seguito delle dimissioni delle Fiji dal Commonwealth. Il successivo colpo di stato avvenne nel 2000, quando l’armata privata di 100 uomini di Gorge Speight preso il controllo del parlamento. Questo portò al suo arresto ed all’imprigionamento, ma riflette comunque l’instabilità delle Fiji e la loro vulnerabilità ai colpi di stato. Tutta questa instabilità ha influenzato negativamente il turismo sulle isole, che si sono sempre sforzate per mantenere il loro fascino. Le tensioni razziali continuano a bollire sullo sfondo, con nessuna possibilità di soluzione in vista. L’ultimo colpo di stato nelle Fiji è avvenuto nel dicembre 2006, prova che la situazione è tutt’altro che stabile.


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