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Repubblica Dominicana  
Repubblica Dominicana Guide di Viaggio
Repubblica Dominicana Introduzione

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La regione della Repubblica Dominicana è situata nei due terzi orientali dell’isola caraibica di Hispaniola e confina con il piccolo stato di Haiti. Hispaniola è la seconda isola più grande delle Grandi Antille e si trova ad ovest di Porto Rico e ad est della Giamaica.
La Repubblica Domenicana è un paese Ispanico, di conseguenza la sua cultura ed il suo patrimonio sono in maggior parte Spagnoli, anche se a questo aspetto si mescolano tradizioni Africane e cultura Americana. L’influenza Occidentale si può osservare nei molti edifici coloniali della capitale Santo Domingo, mentre il patrimonio culturale Africano, che fu introdotto dagli schiavi che vennero portati sull’isola, si riflette nella musica. La popolare canzone e danza, la merengue, dove si fondono elementi Africani ed Occidentali, è celebrata in svariati festival, che attraggono una moltitudine di musicisti nazionali ed internazionali.
La maggior parte dei turisti che arrivano sull’isola sono comprensibilmente, attratti dalle bellissime spiagge di sabbia dorata e dagli eccezionali hotel e resort di prima classe. Santo Domingo, nel sud, fu il primissimo insediamento nel Nuovo Mondo e, come tale, ospita un gran numero di monumenti ed attrazioni di carattere storico. E’ una città che riveste una notevole importanza storica. La prima cattedrale, ospedale, cappella e la prima università si possono trovare tutte qui.
Nella zona centrale del paese, le tre catene montuose principali sono perfette per chi vuole avventurarsi in camminate o arrampicate. La Cordillera Central è la catena montuosa più elevata dell’isola ed include il Pico Duarte, la montagna più alta dei Caraibi. Per chi cerca il relax, le aree di villeggiatura di Puerto Plata e Cabarete sono l’ideale. Ci sono diverse centri di benessere di lusso, hotel, e divertimenti per tutta la famiglia.
In seguito ad un periodo di rigoroso sviluppo, la Repubblica Dominicana vanta ora oltre 55.000 camere d’albergo. La regione costiera sud orientale è rinomata per i suoi hotel moderni e le belle spiagge. Nella capitale la scelta varia dall’economico al super lusso, con prezzi che non cambiano durante l’anno. Nei resort balneari molti hotel tagliano le tariffe estive del 10 per cento.
Il paese vanta alcuni degli hotel più lussuosi al mondo, con strutture eccellenti e prezzi abbordabili. Aggiungete a tutto ciò il numero di attrazioni, gli ottimi ristoranti e una vibrante vita notturna, e vi siete garantiti una vacanza memorabile.
Clima
 
La Repubblica Dominicana ha un clima tropicale marittimo con stagioni ben distinte. La stagione delle piogge va da Maggio fino a Novembre ed è caratterizzata da forti precipitazioni piovose. La maggior parte della pioggia cade nelle regioni settentrionali ed orientali del paese e le precipitazioni più forti sono concentrate nelle regioni montuose.
Nel periodo da Giugno a Novembre il paese può essere colpito da uragani, pertanto questi sono dei mesi abbastanza imprevedibili per visitare l’isola. Se decidete di andare durante questo periodo, attrezzatevi con vestiti impermeabili e attenetevi alle istruzioni nel caso colpisca un uragano.

La temperatura media annuale varia dai 21˚C nelle montagne ai 25˚C nell’interno e sulla costa. Le aree costiere sono spesso notevolmente più calde rispetto alle regioni centrali, e ciò e dovuto alle montagne e alle zone elevate di molti dei distretti centrali.

I mesi invernali di Dicembre e Gennaio sono più caldi e in genere più secchi dei mesi estivi, anche se Dicembre può a volte essere umido. Febbraio, Marzo ed Aprile sono i mesi miglior in cui viaggiare visto che sono secchi, soleggiati e caldi. L’alta stagione va da Gennaio a Marzo, quindi prenotate il vostro albergo in anticipo se avete intenzione di visitare durante questi mesi.
Storia
 
La Repubblica Dominicana è situata sull’isola di Hispaniola. I primi abitanti dell’isola di cui si è a conoscenza furono i Tainos, parenti di mare degli Arawaks del Sud America. Era in piedi un sistema di capitanati che erano conosciuti dagli indigeni come Marien, Maguana, Higuey, Magua e Xaragua.
I capitanati erano a loro volta divisi in sub-capitanati, che erano tutti connessi tra loro tramite i vari leader. Pitture rupestri ci raccontano le loro usanze e mostrano anche alcune delle parole che usavano e che sono ancora in uso oggi. Il dialetto parlato nel nord del paese è stato fortemente influenzato dalla lingua dei Taino.
Cristoforo Colombo scoprì Hispaniola nel 1492 ed immediatamente prese possesso dell’isola in nome della corona Spagnola. Vi ritornò un anno dopo per fondare il primo insediamento Europeo in America, a La Isabella. Hispaniola diventò il punto di partenza per le conquiste Spagnole nei Caraibi e nel continente Americano.
Gli Spagnoli mantennero il completo controllo dell’isola per 200 anni fino a che concessero il terzo occidentale dell’isola alla Francia nel 1697. Questa sezione guadagnò l’indipendenza e prese il nome di Haiti nel 1804, dopo una rivolta di schiavi. Questi avevano intenzione di conquistare l’intera isola, e dopo una lotta per l’indipendenza nel 1821, il resto dell’isola (conosciuto come Santo Domingo) fu assoggettato e venne governato dagli Haitiani per 22 anni.

Santo Domingo diventò finalmente indipendente nel 1844 e subito cambiò il nome in Repubblica Dominicana. Nel 1861, i Dominicani ritornarono volontariamente a far parte dell’Impero Spagnolo, ma solo per due anni, dopo di che iniziò una guerra per l’indipendenza. Questa guerra terminò con una vittoria della popolazione indigena nel 1865.

La Repubblica Dominicana si ritrovò ad essere governata da un governo militare Statunitense dal 1916 al 1924. Questo terminò in seguito ad un’altra vittoria degli indigeni e dal 1931 fino al suo assassinio nel 1961, a capo della Repubblica Dominicana ci fu il dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Durante questo periodo l’isola conobbe una notevole crescita economica e sociale, che finì con la morte del dittatore.
Nel 1965 truppe Statunitensi, insieme a forze dell’Honduras, del Brasile e della Costa Rica, arrivarono nella Repubblica Dominicana. Rimasero nel paese per un anno e supervisionarono le elezioni politiche che videro Joaquin Balaguer prendere il potere con mezzi non democratici. Questi rimase saldo al potere per più di 30 anni e governò in stile Latino Americano.

Di democrazia non si sentì mai parlare, e alla fine Belaguer fu costretto a dimettersi nel 1996, dopo che ci furono delle proteste internazionali contro le elezioni truccate.

Dal 1996 nella Repubblica Dominicana si sono tenute regolarmente elezioni democratiche, una cosa sempre ritenuta impensabile. La gamma di opinioni politiche che vengono tollerate è ancora ristetta, ma la democrazia sta crescendo, e con quella, la libertà di parola.

Oggi la Repubblica Dominicana è una destinazione turistica popolare per chi vuole fuggire dalla vita di tutti i giorni e rilassarsi nel lusso completo. L’isola Caraibica vanta degli hotel di prima categoria e spiagge fantastiche, conosciute in tutte le parti del mondo.

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