

La sottile striscia di terra che forma il Cile si estende lungo quasi metà della costa ovest del Sud America. Confinando con l’Oceano Pacifico ad ovest e le imponenti Ande ad est, è un paese di contrasti drammatici e paesaggi surreali. La sua ricca varietà di paesaggi è senza dubbio fra le più belle al mondo e rende un paese tanto piccolo una delle destinazioni più amate dai viaggiatori in cerca di avventura.
La maggioranza dei visitatori arriva in aereo a Santiago, la movimentata capitale del Cile. Questa città elegante vale un’esplorazione. Possiede quasi tutte le istituzioni culturali del paese, la miglior vita notturna, grandi occasioni per fare acquisti ed alcuni dei migliori ristoranti. È anche una buona base per esplorare le Ande, l’eccentrica città di Valparaiso e la leggendaria zona Cilena del vino. Tutti questi luoghi sono nell’arco di due ore di macchina dalla città.
Anche se lo spagnolo è la lingua principale del Cile, l’Inglese è parlato da molta della gente che lavora nell’industria turistica come il personale d’albergo, agenti di viaggio e guide. Se però vi trovate nelle parti più remote del paese dovrete fare affidamento alle vostre conoscenze di Spagnolo.
Gli alloggi in Cile spaziano dagli hotel eleganti e cari di Santiago e della località turistica sul mare di Viña del Mar agli economici ostelli. Dipende da dove vi trovate. Il Cile ha un’industria turistica prospera e sviluppata che è basata sulla grande quantità di attività all’aperto.
Nonostante il paese non sia così economico come il Perù o la Bolivia, in Cile i soldi vi basteranno a lungo. Mangiare costa poco, anche se vi trovate in un ristorante di Santiago. I prezzi per dormire sono ragionevoli ed i trasporti pubblici costano pochissimo. I Cileni fanno del loro meglio per dare il benvenuto ai visitatori, non dovreste avere nessun problema nel visitarlo ed avere una meravigliosa esperienza esplorando questo paese meravigliosamente vario.

Il Cile ha un’incredibile varietà di condizioni climatiche fra il confine a nord con il Perù e la punta a sud, che è praticamente in Antartide. Inoltre con la sua posizione fra l’Oceano Pacifico e la cordigliera delle Ande ci sono molti microclimi (zone con un clima localizzato particolare).
La regione nord del Cile ha il deserto più arido della terra. Le temperature estive da Dicembre a Marzo possono raggiungere i 38°C durante il giorno ma scendere a 0°C di notte. L’inverno, da Luglio a Settembre, vede giornate terse di sole ma con notti molto fredde. Se vi trovate lungo la costa il clima è piacevole tutto l’anno con temperature fra i 16° e 32° C.

La parte centrale del Cile ha delle stagioni più definite. Santiago e la Valle Centrale godono di un clima Mediterraneo, con temperature che vanno dai 16° ai 35°C durante l’estate e da 0° ai 13°C in inverno. Il Distretto dei Laghi e la Carretera Austral sono regioni con inverni molto umidi, specialmente lungo la costa.

La regione a sud nella zona della Patagonia ha il clima più instabile del Cile. Le estati sono difficili da prevedere con le condizioni climatiche estreme e venti fino a 120 all’ora che di frequente battono la regione Magellanica, uniti a piogge intense. I mesi di Dicembre e Febbraio sono molto ventosi, ma di solito sono forti anche fra Ottobre ed Aprile. Gli inverni a sud sono il periodo calmo, ma le temperature spesso scendono sotto i -15°C.

Non c’è un periodo dell’anno peggiore per visitare il Cile. Dipende da cosa volete fare e dove volete andare. Ovviamente i mesi estivi fra Dicembre e Marzo vede la maggioranza dei turisti, con le spiagge, le montagne ed i parchi al loro meglio. L’inverno gli sciatori che si riversano nei villaggi delle Ande. La primavera e l’autunno restano le stagioni migliori per una visita con un clima buono e senza le folle di turisti.

Prima dell’arrivo degli Spagnoli, il Cile era la casa di oltre una dozzina di tribù indigene sparse lungo la costa. La regione della Patagonia aveva una cultura di cacciatori e pescatori nomadi. Nella zona centrale abitava la fiera popolazione Mapuche e la regione del nord vicino al Perù faceva parte dell’Impero Inca.
Il primo insediamento Spagnolo fu stabilito nel XVI secolo: Santiago nel 1541 e Concepción nel 1550. Altri immigrati arrivarono, principalmente dall’Andalusia, grazie al suolo fertile ed il clima piacevole. Verso la metà del XVIII secolo vivevano in Cile quasi un milione di Spagnoli.
Il desiderio di indipendenza dalla Spagna iniziò nel 1810 dopo che il fratello di Napoleone usurpò il trono Spagnolo. Gli Spagnoli riprovarono a reclamare il Cile dalla giunta locale conosciuta come Reconquista. Ma il tentativo fallì e il 12 Febbraio del 1818 l’indipendenza del Cile diventò ufficiale.
Il 1800 fu un secolo di instabilità e repressione. I ricchi proprietari terrieri, insieme alla Chiesa Cattolica, controllavano il Cile reprimendo le popolazioni indigene e combattendo guerre con i paesi vicini. Fra il 1879 ed il 1883, il Cile conquistò il controllo della ricca zona mineraria nel Deserto di Atacama, fra il Perù e la Bolivia. Nel corso della guerra, la Bolivia perse il suo solo accesso al mare, ed ancora oggi resta una questione spinosa fra il Cile e la Bolivia.
La storia moderna del Cile ha visto situazioni politiche diverse, con il potere che è passato di mano fra colpi di stato militari, radicali della classe media e ricchi uomini di affari. Un tentativo di democrazia nel 1970 portò la sinistra democratica di Salvador Allende alla presidenza. Dopo aver nazionalizzato le industrie del Cile, fu rovesciato ed ucciso durante il colpo di stato del 1973.
Allende fu sostituito dal Generale Augusto Pinochet, che prese il controllo del paese. Pinochet abolì le libertà civili, sciolse il congresso nazionale e cancellò le riforme economiche di Allende.
Durante gli anni ’80, il governo autoritario di Pinochet si era attenuato e nel 1998 uscì dalla scena politica. Il Cile ha cercato da allora di fare i conti con l’eredità che aveva lasciato ed oggi sta lentamente ricostruendo il suo sistema democratico.































